Mostra personale di Chiara Fucà

I personaggi sono coinvolti in un’azione espressiva, immersi nel silenzio dell’attesa di coloro che osservano.
Sembra sappiano esattamente cosa fare, dove arriverà il loro braccio e l’attimo in cui farlo muovere. Immersi in calma e leggerezza.

Ma sotto la loro pelle hanno in atto un conflitto; il rumore dettato dalla paura di cadere, di perdersi e farsi male.
Una distrazione, un dettaglio insignificante, un unico erroneo istante che può scalfire irrimediabilmente quell’atto di sacrale perfezione.

Il corpo è l’unico strumento e la mente
la sola guida.
Tutto è in scena in quell’attimo.
Con gli occhi puntati di chi si aspetta.
Una vittoria o una sconfitta.